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Il Nostro Progetto

Il Progetto di sviluppo dei processi di Umanizzazione all’interno dei percorsi assistenziali nelle strutture di ricovero Pediatrico è finalizzato alla creazione, nella Regione Campania, di un contesto sanitario e socio-sanitario che ponga al centro dell’attenzione il paziente pediatrico, considerato nella sua totalità, preso per mano ed accompagnato durante l’intero percorso diagnostico-terapeutico ed assistenziale.

Globalmente, il Progetto ha l’ambizione di cambiare strutturalmente e, soprattutto, migliorare la cooperazione e il coordinamento tra i principali stakeholders coinvolti nel corrente processo di cura ed assistenza ospedaliera. L’intenzione sociale è quella di educare i comportamenti di tutti coloro che ruotano intorno al bambino.

Le nostre iniziative

Nati Per Leggere incontra Reach Out and Read

1 – 2 Dicembre 2017

Grand Hotel Salerno

Lungomare Clemente Tafuri 1

Partecipa al Congresso!

Scarica il Programma NPL

  • Piattaforma Web Based

    La realizzazione della Piattaforma Web Based consentirà di migliorare il coordinamento e la cooperazione tra i vari stakeholders coinvolti nel percorso di cura e assistenza del paziente pediatrico, semplificando la condivisione e la trasmissione di informazioni cliniche e strumentali.

  • Network di audio-videoconferenza

    Il Sistema di audio-videoconferenza (e Web Conference) consentirà al personale sanitario la condivisione e lo scambio, in qualsiasi condizione operativa e con qualsiasi dispositivo mobile, di informazioni e documentazione clinica tra sedi dislocate a distanza, costituendo inoltre uno strumento professionale di consulenza medica tra specialisti.

  • Piattaforma FAD

    La Piattaforma FAD consentirà l’erogazione di un quadro informativo, formativo e documentale organico di studi, attività, valutazioni e risultati attinenti il Progetto di Umanizzazione delle Cure Pediatriche, con attenzione rivolta non solo al quadro regionale ma anche nazionale.

  • Nati Per Leggere

    “Ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo“. Dal 1999, Nati Per Leggere ha l’obiettivo di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita.

Le Aziende Ospedaliere coinvolte nel Progetto

A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona - Salerno -

L’A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona – Scuola Medica Salernitana riceve il nome dalla fusione dei due ospedali “storici” della città di Salerno: il “San Giovanni di Dio” ed il “Ruggi d’Aragona“.

L’Ospedale “San Giovanni di Dio” nacque per volontà del salernitano Matteo d’Aiello, cancelliere alla corte di Guglielmo II di Sicilia. Nel 1183 egli cedette al figlio Niccolò, vescovo di Salerno, la chiesa di Santa Maria ed alcune abitazioni nell’antico quartiere degli amalfitani, l’attuale rione delle Fornelle. Quivi si costruì l’ospedale che fu il primo ad avere un’amministrazione autonoma e laica in tutta l’Italia meridionale.

Nel 1898, la necessità di posti letto spinse le autorità ad aggregare l’ospedale “San Giovanni di Dio” all’ospedale che nel 1870 il marchese Ruggi d’Aragona, un nobile salernitano, aveva istituito nel quartiere Piantanova: nacque così l’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona“. Nel 1910 iniziarono i lavori per la costruzione del nuovo edificio nella zona dell’ex orto agrario, ovvero nel nuovo “quartiere Carmine”. Il nuovo ospedale fu inaugurato il 9 gennaio del 1923.

Nel secondo dopoguerra, a causa dell’incremento della popolazione della città, nacque l’esigenza di dare vita ad un ospedale che potesse, allo stesso tempo, servire l’intera città ed essere adeguato alle nuove esigenze di un ospedale moderno.

Il nuovo ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” fu inaugurato in località San Leonardo sul finire del 1980.

Nel 2 gennaio 2009 l’azienda ospedaliera divenne sede dei tirocini della facoltà di medicina dell’Università di Salerno. Nel febbraio 2013 la Facoltà di Medicina al San Leonardo è stata ufficialmente approvata dal Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Mario Monti.

L’A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona presenta, oggi, i seguenti presidi ospedalieri:

  • P.O. Da Procida: Via Salvatore Calenda, 162 – Salerno
  • P.O. S. Maria dell’Olmo: Via de Marinis – Cava de’ Tirreni
  • P.O. Costa d’Amalfi: Castiglione di Ravello
  • P.O. G. Fucito: Corso Umberto I – Mercato San Severino
  • L’Ospedale Vicino: Via Mercanti, 63 – Salerno

Per maggiori informazioni visita il sito dell’A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona!

A.O.R.N. Santobono - Napoli -

Il Complesso Ospedaliero Santobono-Pausilipon è diventato Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 dicembre 1995.

Sorti in origine come centri di prevenzione antitubercolare, i due ospedali Santobono e Pausilipon hanno fatto parte per molti decenni dello stesso Ente Ospedaliero Regionale Pediatrico, meglio conosciuto come “Ospedali Riuniti per Bambini di Napoli“, assurgendo nel tempo tra i più importanti ospedali pediatrici del Mezzogiorno. Separati da una successiva riorganizzazione operata a livello regionale, hanno continuato, seppure in contesti diversi, a mantenere alta la tradizione che li pone oggi, di nuovo accorpati nella medesima Azienda Ospedaliera, tra le strutture sanitarie più solide nel campo dell’emergenza, della cura e della diagnostica specialistica pediatrica.

Posti in due diverse zone della città, i due presidi derivano la loro denominazione dalle aree in cui sorgono: Santobono deriva dal nome della originaria proprietà, chiamata Parco di Villa Caracciolo di Santobono; Pausilipon dal nome della collina di Posillipo. La sede amministrativa e legale dell’Azienda è sita invece in prossimità della Riviera di Chiaia, in quella che fu la prima struttura destinata all’infanzia, costruita dalla Duchessa Teresa Fieschi Ravaschieri in memoria della figlia Lina Ravaschieri, deceduta in tenera età.

Il Presidio Santobono è costituito da tre padiglioni: (i) il “Santobono“, che si trova all’ingresso di via Mario Fiore, dove sono collocati diversi reparti; (ii) la “Torre“, di recente costruzione (è stato inaugurato alla fine del 2002), dove si trovano i reparti per la diagnostica di emergenza e il Pronto Soccorso, al quale si accede dall’ingresso di via Caiazzo; (iii) il padiglione “Ravaschieri“, dove sono collocati gli sportelli polifunzionali (sono previste per questo padiglione opere di riorganizzazione e di abbellimento delle facciate esterne).

Per maggiori informazioni visita il sito dell’A.O.R.N. Santobono!

Primo Policlinico - Napoli -

Il Primo Policlinico di Napoli, noto come SUN, fu costruito a partire dal 1899 e concluso nel 1907 secondo i progetti degli ingegneri, della Società per il Risanamento, Pierpaolo Quaglia e Guglielmo Melisurgo in un’ampia area del centro storico occupata da ben due monasteri: quello della Sapienza e quello della Croce di Lucca. L’abbattimento di queste strutture provocò allora la forte e sdegnata opposizione di molte figure importanti della cultura napoletana, tra cui Benedetto Croce, il quale si scagliò con fermezza contro la distruzione del grande patrimonio storico costituito dalle strutture monastiche.

Nonostante tutto, i conventi (nonché due importanti palazzi nobiliari situati in vico Sole: palazzo D’Aponte, che dal 1596 ricadeva nelle proprietà del monastero della Sapienza e palazzo De Curtis), furono rasi al suolo. Rimase soltanto la chiesa della Croce di Lucca (benché mutilata dell’abside), salvata grazie alla strenua attività di Croce. Anche la chiesa della Sapienza doveva essere distrutta, lasciando solo l’ingresso monumentale, e anche per questa struttura alla fine fu decisa la conservazione. I progetti, che subirono moltissime modifiche nel tempo, hanno portato in conclusione all’erezione di sei edifici, raggruppati in tre isolati separati tra di loro.

Negli anni settanta del XX secolo fu costruito il cosiddetto Secondo Policlinico (che attualmente è quello facente capo all’Università degli Studi di Napoli Federico II) in quella che oggi è la zona ospedaliera. In tal modo la facoltà di medicina dell’Università di Napoli fu divisa in prima facoltà (appartenente al Policlinico Vecchio) e seconda facoltà (quella del Nuovo Policlinico).

In seguito al terremoto in Irpinia del 1980, i due edifici meridionali, a ridosso della chiesa della Croce di Lucca, furono demoliti per ragioni di sicurezza, in quanto risultarono molto danneggiati. Nel 1990, con la nascita della Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN), il policlinico divenne sede della facoltà di Medicina e Chirurgia, nonché del rettorato e dell’URP di quest’ultima; la seconda facoltà di Medicina della Federico II, sita al policlinico nuovo, divenne quindi unica facoltà di medicina di quest’ultimo ateneo.
Vi sono spazi della SUN anche al policlinico nuovo, in affitto o in prestito dalla Federico II.

Oggi, la Seconda Università degli Studi di Napoli, nota ormai come SUN,  a venticinque anni dalla nascita, ha cambiato il suo nome diventando l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Per maggiori informazioni visita il sito dell’A.O.U. della Campania “Luigi Vanvitelli”!

Secondo Policlinico Federico II - Napoli -

L’Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II”, più nota come Policlinico di Napoli oppure Secondo Policlinico, per distinguerlo dal cosiddetto Primo Policlinico di Napoli ubicato nel centro storico della città, è un ospedale di Napoli.

Erroneamente si ritiene che la denominazione di Secondo Policlinico derivi dall’essere struttura universitaria della Seconda Università degli Studi di Napoli, mentre la Facoltà di Medicina e Chirurgia di quest’ultima, nonostante abbia alcuni spazi nel nuovo policlinico, è ubicata nel vecchio (Primo) Policlinico (oltre che a Caserta).

La costruzione, progettata da Carlo Cocchia e iniziata nei primi anni sessanta del XX secolo, terminò nel 1972.

Nel 1995 diventa “Azienda Universitaria Policlinico“, e il 1º gennaio 2004 ha assunto l’attuale nome di Azienda Ospedaliera Universitaria in seguito a un protocollo d’intesa stipulato nel 2003 tra l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e la Regione Campania.

Il grande complesso, costituito da numerosi padiglioni e un grattacielo, è sito nella Zona ospedaliera, tra i quartieri Arenella e Chiaiano.

La struttura ospedaliera si estende per un totale 440.000 m² di superficie con 21 edifici a destinazione assistenziale, per un totale di 1000 posti letto per ricoveri ordinari e 200 posti letto per day hospital. Il totale di impiegati, tra medici, infermieri, tecnici, ausiliari e amministrativi è di circa 3400 unità.

Si tratta di un complesso ospedaliero integrato con la Facoltà di Medicina e Chirurgia della “Federico II“, le cui aule didattiche sono ubicate nel complesso stesso.
Presenta diverse eccellenze e primati, tra cui il primo intervento di asportazione di tumore al pancreas in via laparoscopica in una bimba (di appena due mesi) in Italia.

Data l’estensione della struttura, è presente un servizio di navette interne che collega i vari edifici che la compongono.

Per maggiori informazioni visita il sito del Policlinico Federico II!

A.O.S.G. Moscati - Avellino -

Con Decreto del Presidente della Giunta della Regione Campania n° 12257 del 22 dicembre 1994 viene costituita L’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta SpecialitàSan Giuseppe Moscati di Avellino.

L’Azienda, conosciuta anche come “Città Ospedaliera” sorge in Contrada Amoretta, su una superficie di 140mila metri quadrati. E’ costituita da un grande plesso ospedaliero di cinque piani, da una palazzina che ospita la sede legale-amministrativa e da un altro fabbricato, in via di ultimazione, che andrà ad ospitare l’Attività Libero Professionale.

I posti letto della Città Ospedaliera sono 572 (483 per la degenza ordinaria, 89 per il day hospital e il day surgery). Ventuno, invece, le sale operatorie, due le sale parto e quattro le sale travaglio. Le camere di degenza sono singole o doppie, tutte con bagno, televisore e predisposizione per il collegamento a Internet. L’area verde esterna occupa una superficie di 2500 metri quadrati. L’interno del plesso ospedaliero ha una forma a raggiera che si estende attorno ad una grande piazza, coperta da una lente concava. Nella struttura si trova anche un polo didattico, con aule e segreterie, a disposizione degli allievi che frequentano le Lauree Triennali nelle Professioni Sanitarie, nonché un’aula magna con 250 posti a sedere. Per agevolare l’accesso degli utenti alle varie Unità Operative è stata predisposta una segnaletica che divide idealmente l’edificio in due blocchi, identificati con i colori arancione e blu. L’indicazione dei reparti è presente su cartelloni sistemati anche in tutti gli 8 ascensori riservati agli utenti (23 quelli dedicati al personale e ai distributori).

L’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” offre prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione nell’ambito di ricoveri ordinari (di più giorni), giornalieri (Day-Hospital e Day-Surgery), visite e prestazioni diagnostiche.

Ha un bacino di utenza di 500.000 abitanti e un numero di visitatori al giorno di circa 5.000 unità.

L’orientamento al benessere e alla qualità di vita dei pazienti, dei familiari e degli operatori sanitari costituisce impegno costante dell’Azienda.

Per maggiori informazioni visita il sito dell’A.O.S.G. Moscati!

A.O. Rummo - Benevento -

La nascita dell’Azienda ospedaliera “Gaetano Rummo” di Benevento è piuttosto recente ma le sue origini risalgono al 1615.

In quell’anno, infatti, nacque l’ospedale “San Diodato”, dell’ordine dei Fatebenefratelli, già convento femminile con l’impiego di suore. Tale ospedale, con “Decreto di unione” dell’arcivescovo Pompeo Arrigoni, riunì gli ospizi presenti in città. Un vecchio sarto usuraio, tal Limata, finanziò questo nuovo ospedale, che aveva fisionomia religiosa, ma in realtà dipendeva dall’amministrazione comunale.

Nel periodo napoleonico venne soppresso e in seguito ripristinato sempre sotto la guida dell’Ordine religioso dei Fatebenefratelli.

Nel 1861, un Decreto Luogotenenziale di Eugenio di Savoia sopprimeva tutti gli Enti ecclesiastici. L’ospedale “San Diodato” tuttavia rimase ancora in vita perché ritenuto “indispensabile” alla cittadinanza.

Il “San Diodato” accoglieva una utenza solo di sesso maschile fino al 1922; le donne, invece, venivano ricoverate presso l’ospedale San Gaetano, situato nella zona medievale, oggi denominata Triggio.

Il 4 gennaio del 1921 le amministrazioni del San Diodato e del San Gaetano deliberarono di riunire i due nosocomi sotto il nome di “Ospedali Civici Riuniti di Benevento”. Il Regio Decreto del 9 febbraio 1921 approvò tale delibera. La struttura, collocata nelle vicinanze di Porta Rettori, fu distrutta a seguito dei bombardamenti alleati del settembre 1943. Si rese quindi necessario costruire un nuovo complesso e fu scelta la zona della Pacevecchia.

Al nuovo Ospedale si dette il nome di Gaetano Rummo, insigne clinico, nato a Benevento, e docente presso il prestigioso ateneo napoletano; fu punto di riferimento per i medici beneventani pur non avendo lavorato in questo ospedale. Alla sua morte lasciò in dono agli Ospedali Civici Riuniti la sua ricchissima biblioteca.

Oggi è per tutti l’Azienda ospedaliera “Rummo”.

Per maggiori informazioni visita il sito dell’A.O. Rummo!

A.O. Sant’Anna e San Sebastiano - Caserta -

L’Azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta è un ente di rilievo nazionale e di alta specializzazione, integrato nella rete sanitaria della Regione Campania.

È sede per l’ambito territoriale della provincia di Caserta:

  • degli interventi, delle attività e delle funzioni di 3° livello della rete dell’emergenza e riveste un ruolo di primo piano nel settore dell’assistenza sanitaria di urgenza;
  • della Centrale operativa 118;
  • del Bleeding center per le emergenze gastroenterologiche;
  • del Coordinamento donazione e prelievo di organi e tessuti a scopo di trapianto.

È sede per l’ambito territoriale delle province di Caserta, Avellino, Benevento:

  • del Coordinamento del Trasporto neonatale di emergenza;
  • del Trauma center di zona.

Nell’ambito della rete ospedaliera della Regione Campania, organizzata in hub (centri di riferimento) e spoke (centri periferici), l’Azienda ospedaliera di Caserta è:

  • Hub di 2° livello per l’ictus cerebrale acuto;
  • Hub di 2° livello per le malattie del sistema cardiocircolatorio.

È per la provincia di Caserta:

  • Centro di riferimento per le valutazioni immunoematologiche;
  • Centro di riferimento per gli impianti cocleari.

È per le province di Caserta, Avellino, Benevento:

  • Centro di riferimento per la sicurezza trasfusionale.

Per maggiori informazioni visita il sito dell’A.O. Sant’Anna e San Sebastiano!

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Una delle caratteristiche peculiari del portale web è la capacità di adattarsi graficamente ad ogni tipo di dispositivo ove venga visualizzato.

Avrai infatti la possibilità di visualizzare il sito web, riducendo al minimo la necessità di ridimensionare e scorrere i contenuti, su qualsiasi apparato informatico tu voglia!

In caso di bisogno

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Contatti Utili dell’A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona – Salerno –

 

C.U.P. : 800 130 850

 

U.R.P. : 089 672079

 

Per maggiori informazioni su CUPURP e Reparto Pediatrico dell’A.O.U. di Salerno:



Contatti Utili dell’A.O.R.N. Santobono – Napoli –

C.U.P. : 081 19311026

U.R.P. : 081 2205622

Per maggiori informazioni su CUPURP e Reparto Pediatrico dellA.O.R.N. Santobono:



Contatti Utili dell’A.O.U. della Campania “Luigi Vanvitelli” – Napoli –

C.U.P. : 800 177780

U.R.P. : 081 2205622

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Contatti Utili del Policlinico Federico II – Napoli –

C.U.P. : 081 7464418, 081 7464419, 081 7464420, 081 7464421

U.R.P. : 081 7462684

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